Dance
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L’Étoile dei due mondi: Marietta Baderna
Un’altra grande stella italiana del balletto romantico coinvolta personalmente nei moti risorgimentali fu Marietta Baderna. Figlia di un convinto repubblicano, allieva prediletta di Carlo Blasis, si trovava a Trieste quando scoppiò la rivoluzione del 1848 a cui aderì con entusiasmo.
Dopo il ritorno degli Austriaci fu costretta ad abbandonare l’Italia assieme al padre e si imbarcò per il Brasile. Anche qui però trovò modo di manifestare il suo anelito alla libertà osando portare sui palcoscenici, in un paese che cercava di assomigliare al mondo europeo e di rimuovere le realtà indigene, le danze tipiche dei neri: il lundum, il fado, il baiano, considerate dai bianchi licenziose e quindi sovversive.
Il Lundum - incisione di Johann Moritz Rugendas
Il suo stesso nome darà origine al termine Badernão, sinonimo di disordine e trasgressione. Per questo spirito di ribellione Marietta Baderna viene avvicinata alla figura di Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due mondi, perché come lui combatté – seppure in forme diverse – sia in Europa che nell’America del Sud in nome della dignità e della libertà dei popoli e degli individui.
Chi volesse approfondire questo aspetto così inconsueto nel mondo della danza ottocentesca può leggere il libro di Silverio Corvisieri, Badernão : la ballerina dei due mondi (Roma, Odradek, 1998).
Rinviato lo spettacolo dell’Orchestra del Teatro della Memoria
Il Teatro della Memoria, in accordo con la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, ha deciso di rinviare lo spettacolo di musiche da ballo americane dell’Ottocento programmato per la prossima domenica 5 febbraio. La nuova data – presumibilmente in aprile – verrà comunicata appena possibile.
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During next weekend moving in Rome will be difficult because of the unusual snowfall and the possibility of ice on the streetsIl Teatro della Memoria jointly with Scuola Popolare di Musica di Testaccio have decided to postpone the concert of 19th century American dance music, originally programmed for February 5th. A new date – presumably in April – will be announced as soon as possible.
A didactic exchange between Institutions of Artistic, Musical and Choreutic Higher Education
Guided by Professor Antonella Moles, teacher of Harpsichord and Ensemble Music for Historical Instruments, the students of the”Nicola Sala” Conservatory of Music at Benevento have attended a lecture in Historical Dance held by Professor Claudia Celi for the Classical Dance course – second grade – at the National Dance Academy in Rome (Italy). The music students have performed the live accompaniment to the dancers; the latter have shown several dance forms of the historical repertory, underlining their social context. The lively exchange came to a close with collective dances by the students of both Institutions.
Photos and news on the blog of the Library of the Accademia Nazionale di Danza:
http://bibliotecadanzaccademia.blogspot.com/2012/01/un-importante-scambio-didattico-fra.html
Uno scambio didattico nell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica
Accompagnati dalla Professoressa Antonella Moles, Docente di Clavicembalo e di Musica d’Insieme per Strumenti Antichi, gli studenti del Conservatorio di Musica ”Nicola Sala” di Benevento hanno partecipato alla lezione di Danze Storiche tenuta dalla Professoressa Claudia Celi per la classe del 2° Triennio indirizzo Danza Classica. Gli allievi strumentisti hanno accompagnato dal vivo l’esecuzione dei danzatori; questi ultimi hanno mostrato alcune forme del repertorio antico sottolineandone il contesto storico. Il vivace scambio didattico si è concluso con alcune danze collettive che hanno visto danzare fianco a fianco gli studenti delle due Istituzioni.
Foto e notizie sul blog dell’Accademia Nazionale di Danza:
http://bibliotecadanzaccademia.blogspot.com/2012/01/un-importante-scambio-didattico-fra.html
The Il Teatro della Memoria Ballroom Orchestra plays at Testaccio
The 24th edition of the concert series Musica & Musica, organized by the Scuola Popolare di Musica di Testaccio, features in its section Suoni Nel Tempo a program of dance music with the Orchestra da Ballo de Il Teatro della Memoria, an ensemble led by Andrea Toschi and specialized in the performance – supported by research on the original arrangements – of the typical Salon Orchestra repertory.
The concert will present some of the compositions that obtained greatest popularity in U.S. ballrooms during the 19th Century, as attested by dance manuals and instrumental editions that survive in American libraries. The program features composers such as Arthur Sullivan, Scott Joplin and John Philipp Sousa besides others less known but likewise meaningful artists. The orchestra – a «variable geometry» ensemble ranging from four to twelve instruments – will appear in a basic formation with Fabio Consiglio (violin), Yvonne Fisher (clarinet), Paolo Tagliapietra (pianoforte) and Andrea Toschi (bassoon).
Because of the Carnival season, a special musical afternoon will be offered: everybody in the house – including those without previous dance experience – will have an opportunity to join the dances and learn the steps under the guidance of the masters of Il Teatro della Memoria.
February 5th, 2012 – 6.00PM - Sala Concerti SPMT
Ex Mattatoio di Testaccio - Piazza Giustiniani 4a – Roma (Italy)
Info: tel. (+39) 328-3645555 – e-mail info@teatrodellamemoria.org
Complete program of the series: MusEmusFebbMar12
L’Orchestra da Ballo de Il Teatro della Memoria all’Ex Mattatoio
Curata dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio, la rassegna Musica & Musica – giunta alla sua ventiquattresima edizione – presenta nella sezione Suoni Nel Tempo un programma di musiche per danza dell’Ottocento eseguite dall’Orchestra da Ballo de Il Teatro della Memoria, la formazione diretta da Andrea Toschi attiva da molti anni nella riproposta del repertorio tipico della Salon Orchestra attraverso la ricerca degli arrangiamenti originali.
Il concerto – che si terrà domenica 5 febbraio alle 18,00 presso la Sala spettacoli nell’Ex Mattatoio – presenterà alcune delle musiche che nell’Ottocento ottennero maggiore popolarità nelle sale da ballo degli Stati Uniti, come testimoniato dai manuali di ballo e dai numerosi arrangiamenti per diverse formazioni strumentali che si possono trovare negli archivi e nelle biblioteche americane. Nel programma figurano compositori quali Arthur Sullivan, Scott Joplin e John Philipp Sousa accanto ad altri meno noti ma ugualmente significativi di un’epoca. L’orchestra – un ensemble «a geometria variabile» da quattro a dodici strumenti – apparirà questa volta in una formazione essenziale con Fabio Consiglio al violino, Yvonne Fisher al clarinetto, Paolo Tagliapietra al pianoforte e Andrea Toschi al fagotto.
Vista la data in pieno Carnevale, verrà proposto un pomeriggio musicale diverso dal solito: tutti gli spettatori, anche quelli senza precedente esperienza, potranno partecipare alle danze e apprendere i passi sotto la guida dei maestri de Il Teatro della Memoria.
5 febbraio 2012 ore 18,00 - Sala Concerti SPMT
Ex Mattatoio di Testaccio - Piazza Giustiniani 4a – Roma
Info: tel. 328-3645555 – e-mail info@teatrodellamemoria.org
Programma completo della rassegna: MusEmusFebbMar12
An online database of Italian dance librettos promoted by the University of Padua
Within a Padua University basic research program (financed by the Italian Ministry for University and Research) of which Prof. Anna Laura Bellina has the scientific charge, Dr. Rita Zambon has prepared an inventory of the Italian dance librettos in the Rolandi Collection at the Fondazione Giorgio Cini, located in the San Giorgio Island in Venice. Filecards can be consulted on the website www.librettodopera.it featuring a search page and indexes on title, choreographer, music composer and theatre. The dance libretto inventory is part of a wider opera libretto project that includes, besides the Rolandi Collection, also the librettos in the Torrefranca Collection located in the Venice Music Conservatory “Benedetto Marcello”.
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Scientific project Anna Laura Bellina, Bruno Brizi, Luigi Ferrara degli Uberti and Maria Grazia Pensa
Editors Silvia Urbani (opera) and Rita Zambon (ballet)
Informatics project Luigi Tessarolo
Graphic project Daniela Albanese
Online una banca dati di libretti ballo promossa dall’Università di Padova
Nell’ambito di un programma di ricerca FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base del MIUR) dell‘Università di Padova, di cui è responsabile scientifico la Professoressa Anna Laura Bellina, sono stati inventariati dalla Dott.ssa Rita Zambon i programmi di ballo conservati nella Collezione Rolandi della Fondazione Giorgio Cini, situata nell’isola di S. Giorgio a Venezia. I dati sono consultabili sul sito www.librettodopera.it che comprende pagine per la ricerca su diverse chiavi e indici per titolo, coreografo, musicista, teatro. L’inventario dei balli fa parte di un più ampio progetto scientifico dedicato al libretto d’opera che prevede, oltre al fondo Rolandi, l’inserimento dei libretti del fondo Torrefranca situati nel Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.
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Progetto scientifico Anna Laura Bellina, Bruno Brizi, Luigi Ferrara degli Uberti e Maria Grazia Pensa
Redazione Silvia Urbani (opere) e Rita Zambon (balli)
Progetto informatico Luigi Tessarolo
Progetto grafico Daniela Albanese
La Memoria sghemba
Di Paolo Zagari
In questa rubrica si tratterà di cinema, letteratura, arte, danza, gastronomia e di tutto ciò che a un certo punto, sospinto dalla razionalità del caso, affiora nella memoria o misteriosamente in essa perdura.Hai parcheggiato correttamente nella linea blu, hai pagato il biglietto, fino alle 16. Arrivi alle 16 e 01. Contravvenzione: 36 euro, implacabile. La macchina vicino a te, posta sopra il marciapiede in pieno divieto di sosta, ha il invece il parabrezza immacolato. Gli ausiliari possono multare solo chi NON ostruisce il traffico.
E’ una di quelle giornate dove tutto sembra girare all’incontrario. Paradossale. Ma il paradosso è la realtà che le persone normali non riescono a cogliere.
È la lezione di Luis Buñuel tratta dal Fantasma della libertà (1974 – esiste un titolo più bello?). Le nostre azioni sono frutto di convenzioni sociali che noi trasformiamo, per un mero discorso di opportunismo, in regole di comportamento.
Una tale visione può modificare radicalmente il nostro punto di vista. Quello che fino a ieri ci sembrava certo oggi viene clamorosamente ribaltato. Se invece restiamo inconsapevoli, chiusi nel nostro mondo ottuso e conforme, ci ritroveremo all’improvviso attori di una recita di cui non conosciamo il copione.
Siamo sempre a tavola, e siamo sempre in un film di Buñuel: Il Fascino discreto della borghesia
(1972 – esiste un titolo più elegante?). La vita non è mai quella che vogliamo vivere, o forse – suggerisce il maestro spagnolo – non è mai quella che pensiamo di vivere. I nostri desideri sono repressi dalla realtà. Non riusciamo a esprimerci. E forse questo (paradosso del paradosso) è l’unico dato positivo visto l’ egotismo feroce di cui sono composti i nostri desideri.
E’ una sequenza tratta da Estasi di un delitto (1955 – esiste un titolo più conturbante?).
Sogno o realtà? qual è la nostra dimensione più consona, sembra chiederci Buñuel?
Dobbiamo lasciarci andare o vivere controllati incalza il regista surrealista?
E, traslando, l’inquietante interrogativo ai giorni nostri: la multa bisogna pagarla o fare finta di niente?
Omaggio a Paola Leoni
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L’appuntamento è per sabato 14 gennaio 2012 alle ore 16,30 presso il Teatro Greco (via R. Leoncavallo, 10 – Roma).
Info e prenotazioni: 06-8607513 (ore 10-19); e-mail: promozione@teatrogreco.it
The Prime Minister and the Ballerina: the «liaison criminelle» between Bianca Ronzani and Camillo Benso di Cavour
The 1857 carnival season at the Teatro Regio in Turin had proved a financial fiasco for the impresario and choreographer Domenico Ronzani. So, pressed by creditors, he played his last trump card by sending his wife Bianca, also a dancer, to beg Count Camillo Benso di Cavour – who was Prime Minister of the Kingdom of Sardinia, as well as Minister of Finance – for a bailout. Bianca Berta Valentino Sevierz Ymar – this was the maiden name of Ronzani’s second wife – managed the assignment so well that she not only secured some assistance for the theatre enterprise but also became Cavour’s mistress, subsequently parting from Ronzani who ended his career in the United States.
Camillo regularly wrote love letters to Bianca and bought her a villa on the hills of Turin where he used to take refuge, defying the wrath of his family. This “liaison criminelle” – as Cavour’s brother Gustavo called it – proved however to be solid and lasting. In fact Bianca remained at the statesman’s side until his death in 1861.
Italian politicians dance to the tune played by Cavour, 19th century cartoon - Musei Civici, raccolta Bertarelli - Milan
The letters by Cavour to his lover have been recently published as Amami e credimi. Lettere a Bianca Ronzani (1856-1861), preface by Lucio Villari, Milano, Archinto, 2011. (R.Z.)
Musiche e danze del Medioevo a Ca’ Rezzonico
Nelle prossime settimane la splendida sede del Museo di Ca’ Rezzonico ospiterà la rassegna Musica medievale nella tradizione veneta organizzata da L’Offerta Musicale. Si inizia il 19 gennaio con l’ensemble La Frottola ( arpa gotica, flauto dolce, organo portativo, viella e voce) in un programma di Musica e Danze dai Manoscritti Veneti del XV secolo, arricchito dalle ricostruzioni coreografiche curate da Ilaria Sainato e dalla stessa eseguita insieme a due danzatrici. Il 26 gennaio sarà la volta dell’ensemble Pentagonale che presenterà Aspettando Ciconia… (1412-2012), concerto di musiche per voci accompagnate da strumenti a corda e organo portativo di Johannes Ciconia – del quale ricorre il sesto centenario della morte – e di altri compositori attivi nell’area veneziana. Si continua il 2 febbraio con il gruppo Puy de sons d’autrefois che esplorerà la presenza delle musiche di Guillaume de Machault nei codici veneti del XIV e XV secolo, affiancandole a quelle di anonimi coevi. Il 9 febbraio si conclude con il concerto di La Reverdie dal tema Il Veneto crocevia della musica medievale; la serata prevede musiche di Francesco Landini, Jacopo da Bologna, Guillaume Dufay e altri.
Inizio concerti: h. 19.00. Per il dettaglio dei singoli concerti cliccare sulla locandina.
Sconti per residenti, giovani fino a 25 anni e over 65.
Info e prenotazioni: 347 77 09 264 — mail@loffertamusicale.it
A new Diploma in Accompaniment for Dance [Master Degree Level]
The project, unique in its kind, is targeted towards the training of pianists for dance that can interact both in the education and in the production professional fields. The trainees will develop the specific skills connected with the accompaniment of classical and contemporary dance, with a special emphasis on extemporary composition techniques. Participants in the two-year course will obtain a “Diploma Accademico sperimentale di 2° livello in Discipline Musicali – Maestro Collaboratore per la Danza”. Classes will be held at the Conservatory of Music “Alfredo Casella” in L’Aquila and at the Accademia Nazionale di Danza in Rome (Italy).
Full information available in the Factsheet
Iniziati i corsi del biennio per Maestro collaboratore per la Danza
Il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila e l’Accademia Nazionale di Danza presentano il
Diploma accademico sperimentale di II livello in Discipline musicali MAESTRO COLLABORATORE PER LA DANZAIl pianista per la danza ricopre una importante funzione di supporto nelle Istituzioni che si occupano di danza e balletto, siano esse enti di produzione artistica o scuole di danza. Si può anzi affermare che proprio la consapevolezza dell’importanza del Maestro al pianoforte, per la migliore qualità delle attività coreutiche, rende necessario e finanche urgente il problema della loro formazione professionale. Non è infatti sufficiente essere un ottimo pianista per svolgere al meglio un ruolo che necessita di particolarissime abilità e competenze, frutto quasi sempre di un lungo tirocinio personale poiché, ad oggi, non sono oggetto di alcun percorso formativo. Per colmare questa lacuna il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma hanno elaborato, mettendo a frutto le rispettive competenze, un percorso biennale finalizzato al rilascio di un titolo congiunto in Maestro collaboratore per la danza, Diploma accademico di II livello in Discipline musicali.
Obiettivi formativi – Prospettive occupazionali – Struttura del corso – Requisiti d’accesso in Scheda informativa
Un progetto Turchia-Unione Europea per giovani artisti
Entro il 10 gennaio è possibile iscriversi alle selezioni per partecipare al progetto di scambio internazionale Italia/Francia/ Turchia intitolato Culture and Water Carriers e promosso dalla Associazione Settima Diminuita e dalla Turkish Professional Dancers Association – TPDA. Per il progetto – co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Repubblica di Turchia – saranno selezionati, nel rispetto della parità di genere:
- 7 ragazze e 8 ragazzi dall’Italia
- 8 ragazze e 7 ragazzi dalla Turchia
I profili ricercati sono:
Profili ricercati in Italia Profili ricercati in Turchia- 6 danzatori/danzatrici
- 5 musicisti
- 2 costumisti
- 2 video artisti
- 6 danzatori/danzatrici
- 5 musicisti
- 2 costumisti
- 2 video artisti
I requisiti di ammissione per tutti i profili sono:
- Età: 20-25 anni per i ragazzi; 18-27 anni per le ragazze
- Cittadinanza: paesi della UE o Turchia
- Propensione a instaurare con facilità rapporti interpersonali
- Attitudine alla vita e al lavoro di gruppo
I candidati devono essere studenti neodiplomati o diplomandi di una scuola di formazione professionale o di pari livello. In particolare per i danzatori/danzatrici si richiede capacità di improvvisazione e composizione negli stili di danza moderna (Graham, Limon, Cunningham), contemporanea (release e floorwork -teatro danza, contact improvisation) e popolare. Sarà titolo di preferenza l’aver studiato più tecniche fra quelle indicate. I musicisti selezionati in Italia devono essere diplomati o diplomandi in canto o in uno di questi strumenti: fisarmonica/tastiere midi, sax contralto/clarinetto, violino, violoncello. Ogni musicista dovrà presentare attitudine all’improvvisazione e verrà data priorità a chi possiede nozioni di informatica musicale. I costumisti devono essere in grado di realizzare in concreto i loro disegni e possedere la capacità di sviluppare idee innovative utilizzando materiali di riciclo. I video artisti devono essere in grado di fare riprese e montaggio.
I partecipanti al progetto non riceveranno compensi. Saranno a carico dell’organizzazione vitto alloggio e viaggio nel periodo previsto nella nazione ospitante, il materiale necessario alla realizzazione degli spettacoli e i costi di assicurazione per i partecipanti. Le audizioni, previste dal 16 al 23 gennaio 2012, si terranno per l’Italia a Roma. Gli spettacoli saranno realizzati in Turchia indicativamente verso la fine di giugno e in Italia nelle prime settimane di luglio 2012. Informazioni complete sono disponibili sul bando di partecipazione e sul sito http://www.watercarriers.eu/.
Le richieste di informazioni e le domande per partecipare alle selezioni (da presentare entro il 10 gennaio 2012) possono essere inviate a: info@settimadiminuita.it
The European Union Baroque Orchestra’s programs for 2012
Since its foundation during the 1985 European Music Year, the European Union Baroque Orchestra – supported by the European Commission and by Microsoft – has provided young musicians with the unique opportunity to train through intensive rehearsal periods and concert tours with an orchestra specialized in the baroque repertory. The rich schedule for 2012 features five different programs that range over various aspects of the European baroque musical landscape, from the concerti grossi by Corelli and other Italian composers to the sonatas by Muffat, up to the orchestral suites by Bach, Händel and Telemann. Ballet music will be spotlighted in the program Danse des Zéphyrs that will present some of the most important French composers in this genre, such as Jean-Ferry Rebel and Jean-Philippe Rameau. The schedule is still provisional, as other dates might be added.
Following the annual tradition of the Orchestra, during the coming month of April 100 young musicians – citizens of one of the member countries of the European Union and aged less than 30 – will be invited to one of the two audition courses, each one lasting three days, held by:
Music Director Lars Ulrik Mortensen Chamber Music Margaret Faultless Violin Anton Steck, Sirkka-Liisa Kaakinen-Pilch Viola Jane Rogers Violoncello David Watkin Double Bass Maggie Urquhart Oboe Katharina Arfken Bassoon Györgyi Farkas Harpsichord Patrick Ayrton Tuning Simon NealAt the end of this first phase 25 students will be selected and will spend six months together, training, touring and performing throughout Europe under the direction of leading specialists such as Lars Ulrik Mortensen, Margaret Faultless, Riccardo Minasi and Paul Agnew. Applicants for the audition courses – that will be held in Echternach (Luxembourg) – must register online on the Orchestra website www.eubo.org.uk. The EUBO Development Trust funds bursaries to enable students, especially those from the 10 new EU Enlargement countries, to participate in EUBO auditions and activities.
Provisional programme for 2012: EUBO_2012_Presentation
“I Ballerini” salutano Giorgio Bocca
di Claudia Celi
Qualche rigo dal ritratto di una «professione rara» tracciato dal grande giornalista scomparso nel giorno di Natale«E quelli chi sono?» chiese l’uomo pratico.
«Dei ballerini» rispose l’uomo di gusto.
Il primo stette a guardare le fanciulle con i piedi in fuori e i giovanotti snelli che uscivano dal teatro, poi disse: «Sarà, ma questa gente mi va poco, gente inutile, non le pare?» L’uomo di gusto sorrise: «Di utilità mi intendo poco – disse – ma i ballerini mi piacciono. Almeno sono una specie rara, coraggiosa e folle». [...]
Quanto al coraggio e alla follia pare che siano indispensabili alla professione. Senza un coraggio soave e un’innocua follia chi si darebbe a una carriera che è già al termine quando le altre incominciano appena a fiorire? In cui diventare qualcuno è un miracolo e restare nessuno è la regola?
Così comincia il primo capitolo de I BALLERINI di Giorgio Bocca, uscito a Firenze per la Vallecchi nel 1960 come n. 6 della Collana Il Bersaglio – Saggi e inchieste sulle professioni diretta da Giovanni Grazzini. Tenendo fede agli intenti annunciati nella terza di copertina
Le vecchie e le nuove professioni frugate nella loro realtà odierna e nelle loro prospettive future al di fuori di ogni schema convenzionale. Un contributo alla conoscenza della società italiana d’oggi e all’orientamento di quella di domani condotto nello stile della moderna inchiesta giornalistica.
il testo snocciola una serie di tematiche legate al mestiere del danzatore occupandosi del sistema lavorativo dalla formazione alla produzione con un taglio assai lontano dai cliché che dipingono il danzatore come artista geniale e sregolato. Segnale dello stile puntuale e stringato di Bocca e già l’Indice generale: Una professione rara. Ballerini si diventa. L’Accademia e le scuole private. Le scuole dei teatri. Settantamila al mese. Dietro le quinte. Cercasi uomini. Ballare, per chi? Il piccolo firmamento. L’uomo che scrive la danza. La TV e il balletto. Oggi e domani. La passerella. Dal ballo allo strip-tease. Appendice [ordinamenti scolastici, leggi e documenti relativi alla danza].
Una visione laica, uno sguardo a volte tagliente e ironico che riporta la danza alla sua funzione sociale e invita al tempo stesso il danzatore a rendersi più consapevole del sistema produttivo in cui opera e a vedersi non solo come singolo individuo ma come lavoratore facente parte di una categoria.
Succede infatti che i ballerini, sempre alle prese con le noiose faccende di denaro, non le capiscano mai a fondo. La loro noncuranza amministrativa conosce pochissime eccezioni. La loro imprevidenza è qualcosa che si stenta a credere.
Mesi fa un giornalista si incontrò alla Scala con la ballerina che rappresenta il corpo di ballo nella commissione interna. Parlarono di salari, di contributi, di pensioni.
«Quanto è la pensione di una ballerina?» chiese lui.
«Ah, non lo sappiamo, – rispose lei – […] come si fa? Per ora in pensione non c’è andata nessuna».
«Nessuna?» fece lui.
«Proprio nessuna – rispose lei. – Sa, il nostro lavoro è così breve che non si riesce mai a maturare gli anni per la pensione».
Diceva queste cose sorridendo, come se parlasse di fatti curiosi.
Nel capitolo Settantamila al mese Bocca affronta gli aspetti squisitamente economici legati alla durata della carriera, ai contributi, alla riconversione dopo la vita di palcoscenico e qui i toni umoristici e quelli melanconici si alternano. Dopo aver ricordato che i ballerini guadagnano poco rispetto agli altri artisti e pochissimo rispetto alla durata della loro carriera, salvo che si chiamino Margot Fonteyn, Anton Dolin, Galina Ulanova, nota che le paghe medie, a parte quelle dei primi ballerini, corrispondono approssimativamente a quelle dell’operaio specializzato. “Non solo essi non pensano e non vivono da operai – afferma Bocca – ma non sono nemmeno protetti dalla previdenza sociale, e assomigliano piuttosto alla cicala di La Fontaine”. Certo ci si può sempre riconvertire come casalinghi, anche se Bocca nota che le ballerine “amino assai poco trasformarsi in un domestic asset, cioè in una casalinga tuttofare. Forse è più probabile che ottimo uomo di casa diventi il ballerino, visto che quasi tutti sanno cucire, tenere in ordine i loro abiti e cucinare”.
Il giornalista prosegue quindi inesorabilmente con questo taglio – che immagina poco gradito a chi vorrebbe che il suo testo avesse il compito di attrarre nuovi proseliti all’arte della danza – e si sofferma sulle pensioni e sul ruolo del sindacato in difesa della categoria con l’inevitabile conflitto tra grandi coreografi e sindacati, non tralasciando un confronto con le situazioni all’estero. Quasi a risvegliare i danzatori e riportarli con i piedi per terra il capitolo chiude con una frase brusca:
Insomma finché dura la buona stagione e sono forti e belli essi possono anche pensare che la vita non è poi quella vicenda complicata e piena di rischi che dicono i borghesi, i quali, per loro, sono tutti i non artisti. Ed è inutile rovinargli una gaia serata con qualche discorso savio: o non lo capiscono o non vogliono ascoltarlo. E’ un aspetto di quella lieve follia che gli rende più facile la professione. Finché dura.
Oggi il settore, grazie anche a persone che hanno condiviso con Bocca la necessità di una difesa delle professionalità in campo coreutico, può forse pensare di essere lontano da un periodo in cui più di un ballerino meritava questo duro giudizio da parte di un giornalista che, al di là dei toni sferzanti, ha saputo come pochi riconoscere alla danza la sua dignità.
Anche per questo, grazie Giorgio!
I programmi 2012 della European Union Baroque Orchestra
Dalla sua fondazione nell’anno europeo della musica1985 la European Union Baroque Orchestra – sostenuta dalla Commissione Europea e da Microsoft – si propone di fornire a giovani musicisti l’opportunità di formarsi in una orchestra specializzata nel repertorio barocco attraverso periodi di prove e tournée concertistiche. Il ricco cartellone annunciato per l’anno 2012 prevede 5 programmi diversi che evidenziano le varie facce del panorama del barocco europeo, dai concerti grossi di Corelli ed altri compositori italiani alle sonate di Muffat, fino alle suite orchestrali di Bach, Händel e Telemann. La musica legata al balletto sarà valorizzata nello spettacolo Danse des Zéphyrs che presenterà alcuni fra i più importanti compositori francesi in questo genere quali Jean-Ferry Rebel e Jean-Philippe Rameau. Il cartellone è ancora provvisorio, perché altre date potrebbero aggiungersi alla programmazione annunciata.
Come ogni anno, nel prossimo mese di aprile 100 giovani musicisti – cittadini di uno dei paesi dell’Unione europea e con età massima 30 anni – verranno invitati a uno dei due corsi-audizione di tre giorni tenuti da:
Direttore musicale Lars Ulrik Mortensen Musica da camera Margaret Faultless Violino Anton Steck, Sirkka-Liisa Kaakinen-Pilch Viola Jane Rogers Violoncello David Watkin Contrabbasso Maggie Urquhart Oboe Katharina Arfken Fagotto Györgyi Farkas Clavicembalo Patrick Ayrton Intonazione Simon NealAl termine di questa prima fase 25 studenti saranno selezionati per partecipare per un periodo di sei mesi alle attività dell’orchestra sotto la guida di specialisti quali Lars Ulrik Mortensen, Margaret Faultless, Riccardo Minasi, Paul Agnew. Le domande per partecipare ai corsi-audizione che si terranno a Echternach (Luxembourg) devono essere presentate sul sito dell’Orchestra www.eubo.org.uk. Sono previste borse di studio, in particolare per incentivare la partecipazione degli studenti provenienti dai paesi di più recente inserimento nell’Unione Europea.
Cartellone provvisorio per l’anno 2012: EUBO_2012_Presentation
La ballerina e il ministro: la «liaison criminelle» di Bianca Ronzani e Camillo Benso conte di Cavour
La stagione di carnevale 1857 al Teatro Regio di Torino si era rivelata un vero fallimento per l’impresario e coreografo triestino Domenico Ronzani. Messo alle strette, questi si decise a rischiare il tutto per tutto e mandò sua moglie Bianca, anch’essa ballerina, a chiedere un aiuto finanziario a Camillo Benso conte di Cavour, che oltre ad essere il Capo del Governo era anche il responsabile del Ministero delle Finanze. Bianca Berta di Valentino Sevierz-Ymar, seconda moglie di Ronzani, si adoperò talmente bene da salvare la situazione, entrare nelle simpatie di Cavour e finire per diventarne stabilmente l’amante, separandosi da Ronzani.
Per Bianca, Camillo scrisse lettere d’amore e si spinse ad acquistare una villa sulle colline torinesi in cui soleva rifugiarsi, sfidando le ire della famiglia. Questa liaison criminelle nella definizione del fratello di Cavour, Gustavo, si rivelò tuttavia solida e duratura. Bianca infatti restò al fianco di Camillo fino alla morte dello statista, avvenuta nel 1861.
Cavour fa ballare il valzer agli altri uomini politici, caricatura della seconda metà del secolo XIX - Musei Civici, raccolta Bertarelli - Milano
Per chi volesse saperne di più quest’anno sono state ripubblicate le lettere di Cavour alla sua amata – Amami e credimi. Lettere a Bianca Ronzani (1856-1861) – prefazione di Lucio Villari, Milano, Archinto, 2011. (R.Z.)